Chi è David “El Rulo” Romero, il bomber del nuovo Parma di Gilardino
L’uomo dietro “El Rulo”
Josè David Romero nasce nel 2003 a Corrientes, in Argentina. Da bambino è noto a tutti gli amici per la sua folta chioma caratterizzata da tanti ricci, da qui nasce il soprannome che si porterà avanti negli anni: “El Rulo”, che significa proprio “boccolo”. È nel periodo dell’infanzia che inizia a calcare i campi di calcio vicino casa sua, vestendo la maglia del Boca Unidos, nel ruolo di portiere. Molto presto però decide che ciò che vuole fare non è evitare i gol, ma farli. All’età di 14 anni entra a far parte delle giovanili del Talleres, nelle quali mette in mostra la sua impressionante vena realizzativa. Nel 2021 esordisce in prima squadra, ma non riesce ad avere l’impatto che ci si aspettava e quindi viene girato in prestito all’Union La Calera, nella prima serie cilena. Qui riesce finalmente a farsi conoscere, mettendo a referto 7 reti in 11 presenze. Al ritorno dal prestito viene ceduto a titolo definitivo al Tigre ed è qui che Romero segnerà un’importante svolta nella sua carriera.
Dall’Argentina al calcio europeo
Ritornato in Argentina con la maglia del Tigre, “El Rulo” riesce a fare il salto di qualità nelle due stagioni giocate, segnando 10 gol in 29 presenze. Dimostra di essere un attaccante con grande cattiveria agonistica, capace di giocare con entrambi i piedi e prediligendo l’attacco in profondità rispetto alla copertura di palla spalle alla porta. Queste sue caratteristiche hanno spinto il Parma a puntare su di lui nel mercato estivo per il post Pellegrino. Certamente Romero non ha nulla a che fare con la struttura fisica e lo stile di gioco del nuovo attaccante della Fiorentina, ma probabilmente proprio Cuesta ha voluto un attaccante con caratteristiche diverse per provare un cambiamento nel suo assetto tattico, come abbiamo visto appunto nelle prime due giornate, in cui la formazione gialloblù è scesa in campo rispettivamente con un 433 e un 442, moduli mai utilizzati precedentemente dall’allenatore spagnolo.
Un inizio promettente
Romero fa panchina alla prima di campionato e gioca appena 30 minuti alla seconda contro la Juventus. Ma è da questa sua prima mezz’ora con la maglia del Parma che si può intuire il tipo di giocatore che è: tira 3 volte in porta ed è nettamente il più pericoloso dei suoi all’interno di tutta la partita. Lo stesso scenario si ripropone due settimane dopo contro il Como, quando dopo aver colpito un palo e aver tirato 3 volte nello specchio della porta, finalmente riesce a trovare la prima rete con la nuova maglia. La settimana seguente viene premiato con un posto tra i titolari e risponde segnando un gol strepitoso che regala i 3 punti nello scontro diretto col Genoa di De Rossi. In queste prime giornate abbiamo potuto osservare un giocatore dalla grande personalità, che non ha paura di tirare anche dalla distanza, ma dotato di una struttura fisica non incredibile. Per queste sue caratteristiche e la sua nazionalità viene automatico l’accostamento a Lautaro Martinez, anche se un paragone di questo tipo va preso con le dovute cautele. M
Da promessa a protagonista?
Sicuramente Romero è stato una delle poche note positive della formazione gialloblù in questo inizio di campionato e ci si aspetta che sarà lui l’attaccante del nuovo Parma di mister Gilardino, che lo ha elogiato nella conferenza di presentazione evidenziando i suoi importanti margini di miglioramento. Probabilmente Gilardino giocherà con una difesa a 3, che durante la sua carriera da allenatore ha sempre adottato ed è stata la fortuna del Parma di Cuesta lo scorso anno. Ma i possibili scenari lì davanti sono molteplici: in un 352 Romero può essere affiancato da El Bilal Toure o Elphege, mentre in un 3421 dietro di lui possono essere schierati Toure insieme al promettente Lontani. Il punto fermo però sembra essere rappresentato proprio da Romero, che come ha fatto finora cercherà di ritagliarsi un ruolo da protagonista in questa stagione.