Da Venezia a Lisbona, l’Italia scopre Issa Doumbia
Tutta Italia lo ha scoperto in Nazionale, ma per i più attenti Issa Doumbia è tutto fuorché una sorpresa. Una stagione da assoluto protagonista in Serie B lo scorso anno e l'interesse di molti club di A in estate. Ma come spesso accade, un altro talento italiano ha scelto l'estero. Doumbia ha infatti firmato un contratto che lo lega allo Sporting Lisbona fino al 2031. Nello stesso è stata inserita una clausola rescissoria di 80 milioni, che dimostra quanto il club creda realmente nel suo nuovo acquisto. Alla sua presentazione si definisce una mezzala fisica, tecnica, capace di esprimere un gioco fatto di intensità e agilità. Difatti il suo modello è Paul Pogba e l’obiettivo di Doumbia è quello di diventare più forte di lui. Al Venezia vengono versati per il suo cartellino complessivamente circa 26 milioni, diventando così la cessione più remunerativa della storia del club. Soldi spesi bene? Finora Rui Borges, allenatore dello Sporting, non ha mai fatto a meno di lui nell’11 titolare. Doumbia risponde con prestazioni più che convincenti, culminate con il primo gol in Champions League contro il Lens. Il ct Mancini lo convoca per la prima volta in Nazionale durante la pausa per la Nations League appena passata. Subentra in tutte le prime tre partite e gli viene data una chance da titolare al Dall’Ara, nella gara di ritorno contro la Turchia. È qui che l’Italia scopre veramente chi è Issa Doumbia: partita totale, in cui mette in mostra la sua capacità di spaccare le linee avversarie in qualsiasi momento del match, dominando fisicamente e andando anche vicino al gol.
Il rapporto coi genitori e lo scherzo del destino
In un’intervista passata, Doumbia ha parlato anche della sua vita privata. Nato a Treviglio nel 2003 da genitori ivoriani, Issa ha dichiarato di avere un bellissimo rapporto con loro, i primi a ricevere un messaggio da parte sua dopo ogni partita. Oggi gioca e lavora per ripagare tutti i loro sacrifici, visto che da piccolo non gli hanno mai fatto mancare niente, nonostante faticassero economicamente. Da bambino cresce nel settore giovanile dell’AlbinoLeffe, insieme al migliore amico Mohamed Ali Zoma, ora in attività in Bundesliga 2, al Norimberga. Il destino ha fatto il suo corso e ha voluto che proprio loro due si ritrovassero, come si erano promessi, a vestire insieme la maglia della Nazionale. L’esperienza è stata raccontata in un’intervista proprio da Zoma, che al termine della loro partita di esordio con l’Italia ha abbracciato l’amico dicendogli: “Ce l’abbiamo fatta!”
I numeri della svolta
Nel 2024 il Venezia lo acquista per 1 milione di euro. Dalla serie C con AlbinoLeffe passa direttamente alla Serie A, ma nel suo primo anno con Di Francesco non trova continuità. Esordisce in Nazionale Under 21 nel marzo 2025 contro l’Olanda, proprio al Penzo, suo stadio di casa. La stagione 2025/2026 è quella della sua consacrazione: Stroppa crede tantissimo in lui e viene ripagato dagli 10 gol e 5 assist messi a segno da Doumbia, che contribuiscono alla vittoria della Serie B e all’immediato ritorno del Venezia nella massima serie. Le sue doti da centrocampista box to box potranno tornare utili alla nuova Italia di Mancini, che probabilmente non si farà molti problemi a chiamarlo in causa anche per i prossimi impegni. Se mantiene questo rendimento non è escluso che in futuro si possano affacciare su di lui club inglesi, magari capaci di pagare la clausola da 80 milioni, essendo Doumbia per caratteristiche un centrocampista “da Premier League”, capace di combinare straripanza fisica, grande corsa e inserimenti offensivi.