Da comparsa a protagonista: la rinascita di Reda Belahyane

Dopo le prime sette giornate, Inter e Lazio guardano tutti dall’alto, ancora imbattute. Se la partenza dei nerazzurri non sorprende, quella della squadra di Gattuso ha qualcosa di inatteso: la sua avventura era infatti iniziata con l’eliminazione al primo turno di Coppa Italia per mano del Mantova. In un mercato condizionato da vincoli economici e dalla necessità di trovare occasioni, la Lazio ha dovuto cercare risorse anche all’interno della propria rosa. In questo contesto, la crescita di Belahyane può rappresentare un’opportunità tecnica importante: valorizzare un investimento già effettuato, anziché ricorrere necessariamente a nuovi innesti. Il centrocampista marocchino ha saputo cogliere al volo l’occasione e, in seguito agli infortuni di Rovella e Cataldi, si è conquistato la fiducia di Gattuso. Da quando è subentrato alla seconda giornata contro il Genoa, è diventato uno degli inamovibili nella formazione biancoceleste.

Su di lui è intervenuto il ds Fabiani due giorni dopo la vittoria per 3 a 0 allo Juventus Stadium: “Sembra leggero e debole, ma ha una grande capacità di interdizione e sa sempre cosa fare con il pallone, ha un’eccellente visione di gioco e grandi margini di miglioramento, farà parlare di sé”. E i numeri giustificano perfettamente le sue parole. In 413 minuti di Serie A ha recuperato già 29 palloni, ma il suo contributo non si esaurisce alla fase difensiva: i 49 passaggi completati a partita raccontano il ruolo assunto anche nella manovra biancoceleste. Non è un caso che il suo modello sia N’golo Kanté. Belahyane ne ammira non soltanto l’aggressività dentro al campo, ma anche l’umiltà e la dedizione al lavoro, qualità che vanno oltre a ciò che si vede nei novanta minuti. Un riferimento che aiuta a comprendere meglio la mentalità del centrocampista marocchino: fare del sacrificio una risorsa e mettere le proprie qualità al servizio della squadra.

Insieme a Frattesi e Taylor, Belahyane forma un trio di profili complementari, in grado di combinare recupero palla, inserimenti offensivi ed equilibrio. Dopo una stagione negativa sotto la guida di Sarri, che non lo vedeva pronto per giocare davanti alla difesa, sembra aver trovato in Gattuso l’allenatore giusto per rilanciarsi: “È una persona che sa capire i giocatori dal punto di vista umano e sa trasmettere la sua mentalità, con lui mi trovo cento volte meglio”.

Reda Belahyane nasce nel 2004 ad Aubervilliers e cresce nella banlieue parigina, in una famiglia di 6 fratelli. Dopo aver vestito la maglia della Francia Under 18, ha scelto di rappresentare il Marocco, il Paese dei suoi genitori, con cui ha esordito nel 2024. Cresciuto nel settore giovanile del Nizza, gioca la sua prima partita in Ligue 1 nel marzo 2023, ma non riesce a ritagliarsi uno spazio significativo in prima squadra. La svolta arriva quando il Verona lo porta in Italia nel 2024: dopo un primo periodo di adattamento, Belahyane dimostra di poter reggere il ritmo della Serie A, attirando l’attenzione di club più importanti. Un anno più tardi è la Lazio a puntare su di lui, ma il salto di livello non si traduce subito nella continuità sperata. Ora che ha trovato in Gattuso un allenatore che crede in lui, la sfida è trasformare questa fiducia in una presenza stabile e convincente, anche quando tornerà a disposizione Rovella e la concorrenza sarà al completo.